Georadar OPERA DUO Indagine del sottosuolo
  • Georadar OPERA DUO Indagine del sottosuolo

Georadar OPERA DUO Indagine del sottosuolo

  • Mappatura del sottosuolo
  • Indagine di tombini e cavi metallici
  • Kit marcatura spray remoto
100% pagamenti sicuri

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Il georadar Opera Duo è un dispositivo per il monitoraggio del sottosuolo, per modeste profondità, basato sulla riflessione delle onde elettromagnetiche.

È utilizzato nell’indagine della ricerca dei sottoservizi:

  • tubazioni
  • tombini stradali
  • condotti
  • cavi metallici

per l’individuazione e la mappatura di manufatti esistenti.

L’antenna di questo rilevatore permettere di localizzare contemporaneamente gli oggetti posizionati in profondità e in superficie.

Questo georadar ha un’ampia e comoda impugnatura di manovra che permette lo spostamento del carrello nelle varie direzioni, che può essere regolata per mantenere saldamente la presa.

Le ruote di Opera Duo sono larghe in modo da garantire il controllo del dispositivo in maniera ottimale e avere un'equilibrata distribuzione del peso.

Realizzato e progettato per consentirne l’utilizzo anche in condizioni sfavorevoli e su ogni tipo di suolo.

Opera Duo ha un’interfaccia semplice e intuitiva, inoltre all’avvio il georadar viene impostato in automatico per avere le migliori prestazioni operative in qualsiasi condizione della superficie, senza dover manualmente definire alcuna impostazione.

Dispone inoltre di un kit di marcatura spray a controllo remoto che permette di segnalare i punti individuati attraverso la diagnostica.

È dotato di un software IDS che consente di tracciare la posizione del radar e marcare gli oggetti in automatico. In più tutti i dati registrati dal dispositivo possono essere esportati su un sistema CAD al fine di ottenere un report dell’indagine direttamente sul sito.

Perchè utilizzare un georadar?

Il georadar, noto anche come GPR, è una metodologia non invasiva utilizzata in geofisica, nello studio del primo sottosuolo, che si basa sull'analisi di onde elettromagnetiche trasmesse nel terreno. Questa metodologia fornisce, da una profondità di alcuni metri fino al limite di alcune decine di metri, una "sezione" del terreno indagato dalla superficie.

Dove utilizzare un georadar?

L’impiego più frequente è per indagare strutture nascoste o sepolte, come ad esempio cavità e sottoservizi (condotti, cavi, sistemi di reti in genere) o strutture archeologiche, ricercare danni strutturali, posizioni di armature e eventuali anomalie del manufatto in calcestruzzo o muratura e pietra, come porte murate e interventi di restauro, dedurre gli spessori di rivestimento gallerie...

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